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Arte e Fede

Già a partire dal 2007 il sito dell’Associazione culturale Ad Fontes ha cominciato ad ospitare contributi di lettura e di presentazione di beni dell’arte sacra territoriale (come l’ancona della Beata Vergine Assunta nel Santuario mariano di Morbegno, la sacrestia maggiore di San Giovanni Battista e la figura di san Giovanni Battista nella omonima chiesa della stessa località); i saggi sono accomunati dall’intitolazione “Arte e Fede”.
Questo filone di ricerca “Arte e Fede” è diventato, anno dopo anno, uno degli obiettivi tra quelli caratterizzanti l’attività dell’associazione, fino a maturare l’impegno di una programmazione territorialmente più aperta, scandita da un ritmo di lavoro più stabile e regolare, contrassegnata da uno stile partecipativo, connotata da più chiara finalizzazione degli interventi, arricchita da apporti e correlazioni interdisciplinari. Al piano di ricerca sono state poste anche delle scadenze a medio–lungo termine. Le acquisizioni sono progressivamente rese disponibili per una fruizione degli esiti di un lavoro in fieri.

Iconografia e territorio in diocesi di Como

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Il programma operativo ha previsto un primo incontro/confronto, organizzato il 16 giugno 2012 a Sondrio, con prevalente carattere di orientamento metodologico.
L’intento è stato quello di individuare delle coordinate fondamentali, affinché l’attuazione del progetto prendesse il via in modo organico. Sono state messe a fuoco alcune chiavi interpretative comuni, stante la diversità degli approcci e delle prospettive di lettura: teologica, storico–sociale, storico–artistica, devozionale, estetica, testuale, archivistica…

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La croce di Ambria sec XII conservata presso il MVSA (foto MVSA).

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In questa prima giornata, gli interventi specificamente dedicati all’osservazione di manufatti artistici sono stati orientati ad offrire alcune letture polisemiche della Croce, distintivo ecumenico di appartenenza cristiana, primario elemento iconico della liturgia. E questa scelta tematica si è coniugata anche con la felice opportunità, per i partecipanti alla giornata, di visitare la sala di nuovo allestimento presso il Museo Valtellinese di Storia e Arte di Sondrio, dedicata alla esposizione di Crocifissi realizzati dal XII al XVII secolo.


All’appuntamento sondriese di natura orientativa, ha fatto seguito un secondo incontro, maggiormente incentrato sulla visita diretta e sull’osservazione: si è svolto nella giornata del 4 agosto 2012, tra Teregua (Valfurva) e Bormio.
È stato l’anello iniziale di una catena di incontri ad ampio respiro che Ad Fontes intende proporre, con cadenza annuale, focalizzando l’interesse su un corpus iconologico specifico.
E il tema prescelto e proposto per una conoscenza approfondita, dato il supporto dalle significative immagini presenti nei due citati luoghi, ha riguardato l’iconografia trinitaria, strettamente coniugata con quella della Croce.
La sollecitazione è venuta dai recenti lavori realizzati a Teregua, per opera della meritoria omonima associazione, dai restauri degli affreschi rinascimentali di Bormio, nonché dagli studi sostenuti dal Centro di Studi Storici dell’Alta Valtellina sulle chiese del borgo. L’amicale collaborazione con le associazioni e con le istituzioni civili ed ecclesiastiche del territorio ha condotto a una sinergia di ideali e di intenti sin d’ora fruttuosa.

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L’affresco – realizzato nel 1546 da Vincenzo de Barberis nell’abside della chiesa di Teregua – rappresenta la Trinità secondo uno dei modelli più diffusi nel Rinascimento, detto Trono di Grazia (foto S. Tirinzoni).

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Inserendosi in un filone ormai consolidato di lettura interdisciplinare dell’oggetto d’arte, a partire dai messaggi della fede che nei nostri territori si è espressa con sorprendente abbondanza in forme visive e plastiche, Ad Fontes con il progetto “Arte e Fede” intende dunque dare il via alla tessitura di un reticolo di analisi, in vista di più ampi scorci di sintesi storico–culturali.