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«Il notaio e l’ospedale»

Nota editoriale

La ricerca scientifica qui presentata è stata finanziata dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca nell’ambito del PRIN 2015: Alle origini del Welfare, XIII–XVI secolo. Radici medievali e moderne della cultura europea dell’assistenza e delle forme di protezione sociale e credito solidale (coordinatrice nazionale: Gabriella Piccinni, Università di Siena; responsabile dell’unità di ricerca deI settentrione italiano: Marina Gazzini).

Il volume è invece pubblicato con il contributo del Dipartimento di Studi Storici dell’Università degli Studi di Milano.

L’Associazione culturale Ad Fontes APS è onorata di ospitare nella propria collana di ebook questa ricerca, dandone diffusione attraverso il proprio sito.


Abstract

Il lavoro presentato si colloca all’incrocio di tre filoni storiografici della medievistica oggi particolarmente vivaci. Per quanto non si tratti certo di novità tematiche, la storia delle montagne, le indagini sulle comunità e sulle istituzioni ospedaliere, e infine lo studio sul notariato, conoscono infatti in questi anni una rinnovata e felice stagione di studi. Particolare rilievo assume pertanto la ricerca condotta da Rita Pezzola sulla produzione scrittoria di un notaio valtellinese duecentesco, Ruggero Beccaria, attivo in centri urbani, semi urbani, rurali, e partecipe, come mediatore e al tempo stesso come protagonista, alle vicende di due enti montani collocati in area elvetica e lombarda: San Romerio (o Remigio, le fonti medievali presentano entrambe le varianti, un aspetto interessante perchè non si tratta del medesimo santo) di Brusio e Santa Perpetua di Tirano.


(dalla presentazione di Marina Gazzini, Università degli Studi di Milano)


Profilo dell’autore

Rita Pezzola, già Dottore Aggregato presso la Veneranda Biblioteca Ambrosiana di Milano e componente del gruppo di ricerca del Codice diplomatico della Lombardia medievale (secc. IX–XII) dell’Università degli Studi di Pavia, a partire dal 2017 ha partecipato alle attività finanziate dal Progetto di rilevante interesse nazionale (PRIN 2015) dal titolo Alle origini del Welfare, XIII–XVI secolo. Radici medievali e moderne della cultura europea dell’assistenza e delle forme di protezione sociale e credito solidale (coordinatrice nazionale: Gabriella Piccinni, Università di Siena; responsabile dell’unità di ricerca del settentrione italiano: Marina Gazzini, Università degli Studi di Milano).
Archivista di formazione, i suoi indirizzi di ricerca si rivolgono soprattutto allo studio dei meccanismi di produzione e di trasmissione delle scritture. Tra le pubblicazioni di maggiore rilevanza, si cita l’edizione de Le carte dell’archivio di Acquafredda di Lenno, Insubria University Press, Varese 2016 (International Research Center for Local Histories and Cultural Diversities – Fonti, 10). Attualmente è Cancelliere dell’Istituto Lombardo Accademia di Scienze e Lettere di Milano.